Scrivere poesie è un viaggio personale, un dialogo silenzioso con la realtà e sé stessi. In questo articolo vi presento due poesie inedite, create di recente. Ogni verso nasce da un’esperienza vissuta, da uno sguardo, da un ricordo che ho deciso di trasformare in parole. Vi invito a leggere, fermarvi e lasciarvi guidare dalle vostre emozioni interiori.
Se volete qui in fondo potete dirmi cosa ne pensate e che emozioni vi hanno suscitato queste due poesie inedite.
PERDERE IL FIATO
Dicevi che ero diverso poi cos’è cambiato?
Sei un bicchiere mezzo vuoto, che non ho mai svuotato
E facciamo che oggi mi ubriaco
Che voglio stare male da perdere il fiato
Mi manchi ma non lo dico perché già l’ho urlato
Ho perso la voce e il cuore ma non è bastato
Ti ho scritto un messaggio ma non l’ho mandato
Tanto so già che non l’avresti guardato
Ho smesso di cercare un senso a ciò che è stato
La vita ti consuma ma nessuno me l’ha insegnato
Ho dato fiducia ma l’hanno solo usata
La gente ti promette poi si smaschera in giornata
Riguardo ciò che resta, quello che ho cancellato,
le notti a convincermi che t’avevo superato.
Ma tornano le frasi che non ho dimenticato,
come vetri sotto pelle che non ho strappato.
E passo le giornate a far finta di niente,
ma gli occhi fanno male e lo capisce la gente.
Tu che eri casa, poi sei diventata
la porta chiusa che non ho più varcata.
La pace non c’è ma almeno ho imparato
Che il dolore vero non va raccontato
Ora rido del vuoto che mi sono scavato
L’amore è un vizio ed io ci sono cascato
ABISSO
Ti guardo negli occhi,
c’è qualcosa che non riesco a capire,
un abisso profondo,
un dolore nascosto tra le tue parole non dette.
Vedo la tua fragilità
in ogni gesto scomposto,
c’è paura,
la tua, che scivola tra le pieghe del tuo sguardo,
come un velo sottile che mi respinge
e mi attrae,
mentre il mio cuore batte
in un ritmo incerto.
Eppure ci sorridiamo,
come se il mondo potesse fermarsi
in un istante di bellezza imperfetta,
dove forse, solo per un attimo,
saremo ciò che non possiamo essere
Il passato la soffoca, è un veleno che le scorre,
ogni sguardo un muro, ogni tocco un dolore.
Lei ha un mondo intero che non vuole lasciare,
e io mi perdo, cercando il coraggio di entrare.
Ci guardiamo e ci conosciamo, ma rimaniamo distanti,
un amore che brucia, ma mai abbastanza per fare passi in avanti
Il mio cuore è un fuoco, ma lei è acqua che sfugge,
ogni passo che faccio, lei si allontana, mi illude
Poi ci ripensa, non ci casco, è un gioco ambiguo,
tra le sue cicatrici e il mio desiderio continuo
Le parole non bastano, il silenzio fa male,
siamo due anime in bilico, sospesi in un finale
Ho cercato così a lungo per trovare ciò che non voglio
Un’anima sofferente con il cuore spoglio

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